Tarragona

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Itinerari > ITINERARIO MEDIEVALE

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La muraglia (Torre di Arandes)

C. Ferrers

In epoca medievale la città situata nella Parte Alta era già dotata di mura romane, per le quali si resero necessari solo la riparazione e il mantenimento. L'unico a essere ricostruito fu l'accesso meridionale. Queste mura sono dette "Mur Vell" (Vecchie Mura) e risalgono al XII secolo; oggi sono parzialmente conservate nei tratti sulla via Ferrers e in via Enrajolat. Da queste mura si innalzano le torri di Morenes e di Arandes che proteggono il portale di na Olivera, al punto di inizio del carrer Major (viale Maggiore). Nel XIV secolo venne ampliato il recinto murario dell'area dell'antico circo romano con la costruzione della "Muralleta" (muraglietta), parzialmente visibile accanto alle volte di Sant Hermenegild. Era rinforzata da varie torri ma oggi si conservano solo quella dei Monaci e quella di en Tintoré.

(vista esterna)


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La muraglia (Torre dei Monaci)

Rambla Vella
Tel.: 977 230 171

In epoca medievale la città situata nella Parte Alta era già dotata di mura romane, per le quali si resero necessari solo la riparazione e il mantenimento. L'unico a essere ricostruito fu l'accesso meridionale. Queste mura sono dette "Mur Vell" (Vecchie Mura) e risalgono al XII secolo; oggi sono parzialmente conservate nei tratti sulla via Ferrers e in via Enrajolat. Da queste mura si innalzano le torri di Morenes e di Arandes che proteggono il portale di na Olivera, al punto di inizio del carrer Major (viale Maggiore). Nel XIV secolo venne ampliato il recinto murario dell'area dell'antico circo romano con la costruzione della "Muralleta" (muraglietta), parzialmente visibile accanto alle volte di Sant Hermenegild. Era rinforzata da varie torri ma oggi si conservano solo quella dei Monaci e quella di en Tintoré.


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La muraglia (Torre d'en Tintoré)

Via de l'Imperi Romà

In epoca medievale la città situata nella Parte Alta era già dotata di mura romane, per le quali si resero necessari solo la riparazione e il mantenimento. L'unico a essere ricostruito fu l'accesso meridionale. Queste mura sono dette "Mur Vell" (Vecchie Mura) e risalgono al XII secolo; oggi sono parzialmente conservate nei tratti sulla via Ferrers e in via Enrajolat. Da queste mura si innalzano le torri di Morenes e di Arandes che proteggono il portale di na Olivera, al punto di inizio del carrer Major (viale Maggiore). Nel XIV secolo venne ampliato il recinto murario dell'area dell'antico circo romano con la costruzione della "Muralleta" (muraglietta), parzialmente visibile accanto alle volte di Sant Hermenegild. Era rinforzata da varie torri ma oggi si conservano solo quella dei Monaci e quella di en Tintoré.

(vista esterna)


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Il Pla de la Seu (Antico Comune)

C. Major, 39
Tel.: 977 241 953

È uno degli spazi dove l'ambiente medievale della città si è conservato meglio. Il fulcro del Pla è la Cattedrale e oltre a questa, ci sono vari edifici gotici, tra i quali i più notevoli sono: l'antico rettorato e la Casa Balcells, molto ben conservati. Il Pla ha un gran patio centrale con archi armoniosi e travi che sfoggiano in parte la policromia originale. Dal patio si accede alle stanze della servitù, alle cantine, alle stalle, al deposito e ad altre stanze. Una scala a chiocciola conduce alla galleria con portici del piano principale dove c'è una grande sala di ricevimento di notevole bellezza. Nelle immediate vicinanze, nell'ultimo tratto del viale Maggiore (carrer Major), si possono notare per il loro interesse anche la casa dell'abate di Poblet, l'edificio dell'Antico Comune, con un notevole patio e piano principale, e i portici della via Merceria che risalgono al XIV secolo.


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Il Pla de la Seu (via Merceria)

C. Merceria

È uno degli spazi dove l'ambiente medievale della città si è conservato meglio. Il fulcro del Pla è la Cattedrale e oltre a questa, ci sono vari edifici gotici, tra i quali i più notevoli sono: l'antico rettorato e la Casa Balcells, molto ben conservati. Il Pla ha un gran patio centrale con archi armoniosi e travi che sfoggiano in parte la policromia originale. Dal patio si accede alle stanze della servitù, alle cantine, alle stalle, al deposito e ad altre stanze. Una scala a chiocciola conduce alla galleria con portici del piano principale dove c'è una grande sala di ricevimento di notevole bellezza. Nelle immediate vicinanze, nell'ultimo tratto del viale Maggiore (carrer Major), si possono notare per il loro interesse anche la casa dell'abate di Poblet, l'edificio dell'Antico Comune, con un notevole patio e piano principale, e i portici della via Merceria che risalgono al XIV secolo.

(vista esterna)


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Il Pla de la Seu (Casa Balcells)

Pla de la Seu

È uno degli spazi dove l'ambiente medievale della città si è conservato meglio. Il fulcro del Pla è la Cattedrale e oltre a questa, ci sono vari edifici gotici, tra i quali i più notevoli sono: l'antico rettorato e la Casa Balcells, molto ben conservati. Il Pla ha un gran patio centrale con archi armoniosi e travi che sfoggiano in parte la policromia originale. Dal patio si accede alle stanze della servitù, alle cantine, alle stalle, al deposito e ad altre stanze. Una scala a chiocciola conduce alla galleria con portici del piano principale dove c'è una grande sala di ricevimento di notevole bellezza. Nelle immediate vicinanze, nell'ultimo tratto del viale Maggiore (carrer Major), si possono notare per il loro interesse anche la casa dell'abate di Poblet, l'edificio dell'Antico Comune, con un notevole patio e piano principale, e i portici della via Merceria che risalgono al XIV secolo.

(vista externa)


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La Cattedrale

Pla de la Seu
Tel.: 977 226 935

La Cattedrale, situata nella parte più alta della collina è l'edificio più emblematico della città e include anche il complesso medievale più ricco di Tarragona. La sua costruzione iniziò verso la metà del XII secolo e fu consacrata nel 1331, per questo costituisce un buon esempio di architettura di transizione dal romanico al gotico. È un tempio a base basilicale con tre navate e transetto. La facciata principale (XIV secolo) ha come elemento principale un enorme rosone. Lo spazio dedicato al grande portale è suddiviso tra una bella immagine della Madonna con Bambino e, situate alla stessa altezza, le figure dei profeti e degli apostoli. Il campanile ha base romanica ma per il resto è di stile gotico. Il corpo superiore, ottagonale e con ampi finestroni, ospita le quindici campane, alcune delle quali risalgono agli inizi del XIV secolo. L'altare maggiore ostenta un magnifico frontone dell'inizio del XIII secolo dove sono raffigurate scene della vita del martirio di Santa Tecla. Qui si possono ammirare innanzitutto lo splendido polittico maggiore, cominciato nel 1429, opera dello scultore Pere Joan, e poi, collocata in una nicchia aperta sulla parete laterale destra del presbiterio, la tomba dell'arcivescovo Joan Aragòm, figlio di Jaume II. Il sepolcro è costituito da un sarcofago sul quale giace una figura supina di grande realismo e perfezione. Le mura e relativi affreschi che delimitano il coro sono opera del XIV secolo, mentre il complesso destinato ai cantori è costruito in legno che risale all'epoca di Pere de Urrea (1445-1489). Tra le cappelle gotiche spiccano quella dei Sarti (Sastres), della metà del XIV secolo che si può considerare il miglior esempio di architettura gotica per la sua decorazione architettonica e scultorea. Notevole è anche la cappella del battistero, anticamente dedicata a Santa Ursula e alle undicimila vergini eseguita sotto l'arcivescovato di Arnau Sescomes (1335-1346), con volta stellata e abbondante decorazione. Al fondo dell'ala meridionale del transetto ci sono tre cappelle, opera del canonico Barcelò, della fine del XV secolo. Vanno segnalate anche le cappelle di Sant Miquel e della Presentazione, sulla navata laterale destra, e quella del Cardona sulla navata laterale sinistra, tutte in stile gotico.

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Il chiostro

C. Claustre
Tel.: 977 226 935

Il chiostro ha pianta quadrangolare. Gli archi a mezza volta, sostenuti da colonne gemelle, sono raggruppati a tre sotto ulteriori archi di scarico con contrafforti. La scultura del chiostro è uno degli insiemi più notevoli dell'arte plastica romanica in Catalogna e data verso la fine del XII secolo e gli inizi del XIII. I rilievi si concentrano sui capitelli e sulle cimase e sono caratterizzati da grande ricchezza di repertorio iconografico; tra questi va segnalata la nota "processione dei topi". Una delle migliori raffigurazioni è situata sulla porta di comunicazione tra la Cattedrale e il chiostro che risale alla prima metà del XIII secolo. Sul timpano, lavorato completamente in marmo, è rappresentato il Cristo in Maestà circondato dai simboli dei quattro evangelisti. Tra le cappelle gotiche che si aprono sul chiostro la più notevole è quella del Corpus Christi (1330), con interessanti statue in pietra e vetrate istoriate. Altre cappelle egualmente gotiche, sono dedicate alla Madre di Dio delle Nevi (Mare de Déu de les Neus, 1317) e quella di Sant Ramon. L'immagine della Madre di Dio del Chiostro, del XIII secolo, è oggetto di speciale venerazione nella sua cappella.


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Il Museo Diocesano

C. Claustre
Tel.: 977 238 685

Ha sede nelle dipendenze annesse al Chiostro, alcune delle quali risalgono ai secoli XII-XIII e tra le quali spiccano l'antica sala capitolare e l'antico refettorio della Canonica, sovrastato da una volta a botte appuntita.
È opportuno segnalare il soffitto a cassettoni gotico mudéjar, della metà del XIV secolo, che si trova nella sala del Tesoro, con una policromia che richiama temi araldici, geometrici e figurativi. In questo museo sono particolarmente notevoli le collezioni d’arte religiosa di epoca medievale e moderna proveniente da Tarragona e dalla sua diocesi: retabli, sculture in pietra o incavate su legno, oreficeria, oggetti forgiati, tessuti, ceramiche, ecc. Una parte delle collezioni lapidarie è conservata nella cappella di Santa Tecla la Vella.
 

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La cappella di San Paolo

C. Sant Pau, 4
Tel.: 977 247 190

Accanto alla Seu sono conservati vari edifici religiosi che risalgono ai secoli XII-XIII, come la chiesa di Santa Tecla la Vella. È una piccola costruzione a pianta rettangolare divisa in due navate con volta a crociera. A ponente si apre la cappella degli Urrea. L'entrata è un'apertura con arco a tutto sesto con timpano monolitico di granito, contornato da piccole colonne e da una cornice. Dell'interno segnaliamo due nicchie che contengono sarcofagi individuali. Nelle immediate vicinanze, all'interno del chiostro del Seminario, è situata la cappella di San Paolo (Sant Pau). È un tempio a pianta rettangolare con colonne esterne addossate. La porta d'entrata è rettangolare con colonnina divisoria e occhio di bue sopra. L'interno è diviso in due navate, ha soffitto con volta a crociera e nel complesso presenta una decorazione molto austera.

 

Gennaio, febbraio, marzo, aprile, maggio, giugno, settembre, ottobre, novembre e dicembre:
Da lunedì a venerdì: 10h - 13.30h e 15h - 17.30h / sabato: 10h - 13.30h / domenica e festivi: chiuso

Luglio e agosto:
Da lunedì a venerdì: 10h - 13.30h / sabato, domenica e festivi: chiuso

Chiuso: 01/01, 01/05, 15/08, 19/08, 11/09, 23/09, 01/11, 25/12 e 26/12


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La cappella di Santa Tecla

C. Les Coques

Accanto alla Seu sono conservati vari edifici religiosi che risalgono ai secoli XII-XIII, come la chiesa di Santa Tecla la Vella. È una piccola costruzione a pianta rettangolare divisa in due navate con volta a crociera. A ponente si apre la cappella degli Urrea. L'entrata è un'apertura con arco a tutto sesto con timpano monolitico di granito, contornato da piccole colonne e da una cornice. Dell'interno segnaliamo due nicchie che contengono sarcofagi individuali. Nelle immediate vicinanze, all'interno del chiostro del Seminario, è situata la cappella di San Paolo (Sant Pau). È un tempio a pianta rettangolare con colonne esterne addossate. La porta d'entrata è rettangolare con colonnina divisoria e occhio di bue sopra. L'interno è diviso in due navate, ha soffitto con volta a crociera e nel complesso presenta una decorazione molto austera.

(vista esterna)


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La chiesa di San Lorenzo

Pl. de la Pagesia

La chiesa di San Lorenzo (Sant Llorenç) è l'unico tempio completamente gotico che ancora si conserva a Tarragona. La struttura attuale si deve alla ristrutturazione eseguita nel 1362. Si tratta di una costruzione semplice, fondata su di una grande navata di forma quasi quadrata, suddivisa in quattro navate separate da archi diaframma sui quali poggia il tetto in legno a doppio spiovente. Le quattro cappelle dell'epistola sono gotiche e quella che sovrasta il Santo Sepolcro è coperta da una volta a crociera e presenta una finestra trifora con cornice decorata. L'interno dell'edificio conserva due opere medievali che provengono dallo scomparso santuario di Santa Magdalena: il magnifico polittico di San Lorenzo e un prezioso vaso di origini tardo gotiche.

gremidepagesos@tinet.cat


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L'antico ospedale di Santa Tecla

C. Les Coques, 3

Tra gli edifici civili vale la pena di segnalare l'antico ospedale di San Paolo e Santa Tecla (antic hospital de Sant Pau i Santa Tecla), sulla via che porta il nome di Les Coques e oggi sede del Consiglio Regionale del tarragonese. Fu fondato nel 1171 per disposizione testamentaria dell'arcivescovo Hug de Cervelló. Non si sa nulla della distribuzione architettonica interna perché oggi se ne conserva solo la facciata. È un portico con archi a tutto sesto che poggiano su pilastri con colonne a ridosso della facciata principale e due archi di dimensioni più ridotte nella facciata occidentale. La decorazione dei capitelli è di tipo geometrico a motivi vegetali. Nel 1464 si fuse con l'ospedale della città e in questo momento probabilmente avvenne la costruzione di due piani superiori dotati di cinque finestre riccamente decorate.

(vista esterna)


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Il quartiere ebraico (Archi)

Pl. dels Àngels

Il call jeu era il quartiere in cui risiedeva la comunità ebraica e vi si accedeva svoltando l'angolo della piazza dels Àngels. Era fisicamente autonomo rispetto al resto dei quartieri e di fatto disponeva di un'uscita indipendente dalla città (la portella dels Jeus, la porticina degli ebrei). Dalla documentazione pervenutaci si sa che aveva una sinagoga, una scuola e un bagno. Purtroppo alcune vecchie ristrutturazioni urbanistiche hanno compromesso parzialmente il tessuto urbano e la recente demolizione di alcuni edifici medievali ha avuto come conseguenza la sparizione di questo quartiere del quale oggi resta un ristretto numero di strade e alcuni archi gotici isolati.

(vista esterna)


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Il quartiere ebraico (Lapide con iscrizione ebraica)

C. Escrivanies Velles

Il call jeu era il quartiere in cui risiedeva la comunità ebraica e vi si accedeva svoltando l'angolo della piazza dels Àngels. Era fisicamente autonomo rispetto al resto dei quartieri e di fatto disponeva di un'uscita indipendente dalla città (la portella dels Jeus, la porticina degli ebrei). Dalla documentazione pervenutaci si sa che aveva una sinagoga, una scuola e un bagno. Purtroppo alcune vecchie ristrutturazioni urbanistiche hanno compromesso parzialmente il tessuto urbano e la recente demolizione di alcuni edifici medievali ha avuto come conseguenza la sparizione di questo quartiere del quale oggi resta un ristretto numero di strade e alcuni archi gotici isolati.

(vista esterna)


Il castello del Re

Pl. del Rei
Tel.: 977 221 736

Fu costruito nei primi momenti della ripopolazione cristiana attorno a una antica torre romana e fu la residenza della famiglia normanna in città fino al 1171, momento in cui passò a essere proprietà del re della corona degli Aragona. Il castello subì profonde riforme ai tempi di Jaume II e di Pere III. Si conservano ancora sulla facciata meridionale vari finestroni del XIV secolo, alcune mura e arcate interne, merlature e specialmente la sala gotica del piano superiore, con eleganti archi a tutto sesto che sostengono il tetto piatto in legno. Il castello fu parzialmente distrutto dalle truppe francesi nel 1813.

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Il castello del Prevosto

Av. Catalunya, s/n
Tel.: 977 245 796

Il castello del Prevosto era situato sul luogo dove si erge il Palazzo Arcivescovile e scomparve agli inizi del XIX secolo. Se ne conserva solo la facciata settentrionale, costituita da una muraglia romana alla quale vennero apposti elementi di difesa (merlature e caditoie) molto ben conservati. È particolarmente notevole la robusta Torre dell'Arcivescovo, unico reperto del Castello del Prevosto, con merlettature e due file di feritoie che mostrano all'interno una grande sala coperta da volta a botte con contrafforti.

Castello del Paborde - Torre dell'arcivescovo (all'interno delle mura): Vedere orari e prezzi dei Musei e dei Monumenti


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La chiesa di Santa Maria del Miracolo

Parc de l'Amfiteatre romà
Tel.: 977 242 579

Al di fuori delle mura della città, situati nel bel mezzo dell'anfiteatro ci sono ancora dei reperti della chiesa di Santa Maria del Miracolo. Il tempio, la cui forma attuale si deve ai secoli XII-XIII presenta una pianta a croce latina con un'unica navata, abside piatto e transetto. Sulla crociera c'era un tamburo che poggiava su trombe coniche. La navata è suddivisa in quattro corsie limitate da colonne a ridosso interne e gli archi di rinforzo della cupola con contrafforti. Sulla parete nord si apriva il portale che era in marmo. La decorazione è molto semplice, anche sulle colonne a ridosso interne che presentano capitelli lisci. Al Museo Archeologico Nazionale si una conserva una Madonna con Bambino che risale circa alla metà del XIV secolo e che proviene da questa chiesa.

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Tamarit

N-340, km 1171 Tarragona - Altafulla (10 km)

Tamarit è un antico centro che sul mare, a destra rispetto allo sbocco del fiume Gaià, e che a suo tempo era distribuito su di un promontorio roccioso. Dell'antica cittadina si conservano in relative buone condizioni parte delle mura -la città chiusa- e parti dell'antico castello che consiste in un complesso formato da antiche prigioni municipali, chiesa dell'Assunzione, rettorato, sede comunale, piazza della chiesa, due torri, alcune abitazioni, un arsenale del XVI secolo e da resti di una muraglia costruita all'epoca di Pere III il Cerimonioso. Di particolare interesse è la chiesa romanica a tre navate coperte da volte a botte e abside retto. Tamarit costituisce uno degli esempi più puri e antichi di architettura romanica del distretto di Tarragona. Del castello, che fu distrutto nel corso della guerra dei Falciatori (guerra dels Segadors), restano testimonianze che risalgono all'XI secolo.

(vista esterna)



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